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| scritto da De Rosso Enrico |
Visto che faccio cornici su misura, penso sia doveroso dedicare una pagina a questo argomento, a volte troppo poco considerato.attualmente abbiamo disponibili circa 800(!)articoli diversi, tutti a magazzino, sempre rinnovando ed aggiornando con le ultime novità il campionario, e vi assicuro che a volte non bastano, anche se è proprio questa infinita possibilità di scelta(bisogna moltiplicare 800 per tutte le migliaia di misure diverse di ogni soggetto) che riesce a farci sopravvivere, rendendo impossibile a qualsisi centro commerciale di andare oltre alle solite cornicette da foto con misure fisse, tutte uguali ed anonime.
A volte anche nella nostra quotidianietà basta la differenza di pochi euro per regalarci un oggetto fatto solo per noi e con il nostro gusto,
che poi magari ce lo troveremo davanti agli occhi per tutta la vita.
Le cornici sono costruite in legno dolce, ormai solo ayous africano, un legno con una pasta omogenea e regolare che cresce abbastanza rapidamente, il ramino è praticamente scomparso, mentre una piccola parte è fatta in pino, che può essere usato solo per determinate misure, e con risultati a volte incerti.Il prodotto finito viene consegnato a noi corniciai in profili lavorati(Aste)lunghi 3 metri e pronto per essere tagliato nella misura voluta.
Avere tutto in magazzino, e costruendo integralmente la cornice, ci permette all'occorrenza, di incornicire dei lavori nel giro di poche ore, con grande soddisfazione del cliente.
La cornice compare fin dal medio evo, e se è sopravissuta fino ai giorni nostri, un motivo pur ci sarà.
Dalla piccola stampa al quadro importante la cornice esprime sempre la nostra personalità, sopratutto oggi che si può scegliere fra centinaia di modelli diversi.
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Periodicamente si cercano proposte alternative per cercare di dirottare la spesa per l'acquisto della cornice verso altre soluzioni: pannelli in legno da 19 mm
con incollate le stampe, plexiglass, telai con spessore 35 mm con i bordi dipinti, la filastrocca è sempre la stessa: vedi spendi un pò di più, ma eviti di mettere la cornice...non sapendo ad esempio che per le tele ad alto spessore la scelta è irreversibile. Con il passare del tempo vedo per fortuna che numerosi clienti, loro malgrado, si stancano di questo artificioso e desolante minimalismo, si arrendono all'evidenza e tornano a chiedere di poter montare una cornice adeguata sui loro soggetti.
La cosa assurda è che i primi a proporre le stampe su pannello ed i telai a bordo alto senza cornice(dando una quota di valore aggiunto ed esclusività ad un prodotto in realtà di poco valore e totalmente anonimo ed impersonale), sono stati proprio i corniciai nei loro negozi, quasi non credessero al loro futuro!
Essendo il prodotto stesso per sua natura privo di personalizzazione ed omologato per una gestione tipica da centro commerciale ha cominciato la sua diffusione inarrestabile, dai vari briko, centri del mobile, discount, innescando una competizione impari con un piccolo negozio che per riuscire ad esistere deve offrire l'esatto contrario, ed essere un caposaldo del buon gusto, ed una barriera contro la omologazione tipica della globalizzazione.
Alla fine proprio la diffusione nei centri commerciali ha contribuito a dare il giusto valore a questi prodotti consumistici, e a decretarne il declino, facendo capire a molte persone, quanto anonimi ed impersonali siano i quadri senza cornice.
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Attualmente possiamo dire che la tendenza in atto nel mercato delle cornici è quella di un pubblico sempre più esigente, che ogni volta che ritorna vuole vedere sempre qualche cornice nuova, qualche montaggio insolito, insomma idee innovative. Sono lontani anni luce i tempi in cui i corniciai con 10 tipi di cornice facevano tutto! Adesso ogni 6 mesi bisogna proporre novità, e possibilmente a buon prezzo. Nella nostra zona i gusti sono nettamente orientati verso cornici moderne, divisi alla pari fra oro e colore, con un 20% di arte povera solo per la grafica, mentre per i dipinti l'arte povera è praticamente assente(dicono che mette tristezza)
Noi normalmente non lasciamo mai il cliente da solo a decidere, anche perchè con ottocento cornici sarebbe disorientato, anche se qui ci sono due scuole di pensiero: lasciare il cliente decidere da solo(leggi libero di sbagliare), oppure cercare di indirizzarlo sempre senza mai forzare la sua volontà, usando la nostra esperienza verso tipi di cornice che riteniami più adatti al dipinto, ma anche al cliente stesso ed all'ambiente dove vive.Infatti ciò che va bene per ragazzi giovani, difficilmente è accettato da clienti più maturi, ecc... alla fine anche noi dobbiamo essere un pò psicologi behavioristi ed in pochi minuti aver già capito dove andare a parare. Certo che sarebbe più comodo non spendersi, non fare nulla, ma alla fine ho visto che i clienti ritornano felici, e questa cosa mi dice che sono nel giusto.
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